GENOVA, SABATO 17 LUGLIO: UN INTERESSANTE INCONTRO SULLA NECESSITA' DI UNIRE LE LOTTE SOCIALI
La sala Enzo Montecucco del Circolo dell’Autorità Portuale ospita, a partire dalle ore 16:30, un incontro/dibattito sul tema “Contro i draghi del capitale. Far convergere le resistenze sociali e unire le lotte”; organizza Sinistra Anticapitalista.

Come recita il comunicato di indizione della manifestazione, l’intento è quello di «ragionare collettivamente sull’attualità della globalizzazione capitalista, in un contesto segnato, in questa fase della sindemia, dall’offensiva padronale e da una recrudescenza della repressione».
L’elenco dei relatori – come si evince dalla locandina dell’evento qui sopra riprodotta – è vasto e qualificato: l’unica presenza che stona è quella della rappresentante del sindacato confederale, che in quanto tale sembra avere poco a che fare con il contesto.
Infatti, se la giornata odierna dovrebbe servire a rilanciare le lotte, non si capisce bene cosa ci faccia chi è parte di coloro che da sempre si adoperano per smorzarle: la minoranza fa, sic et simpliciter. da copertura a “sinistra” delle malefatte della dirigenza.
D’altra parte, però, occorre dire che quasi tutti gli adepti della cricca turigliattiana fanno parte di quell’organizzazione sindacale: quindi, forse, la perplessità dovrebbe essere rivolta verso il rappresentante del Si Cobas.
Per contro, ci piace sottolineare la presenza della esponente del movimento contro l’alta velocità/alta capacità in val di Susa che, nonstante le precarie condizioni di salute, non molla di un centimetro rispetto alla sua presenza nelle lotte.
E’ proprio il suo, insieme con quello di Annamaria del Si Cobas Genova, che sostituisce l’impossibilitato Papis Ndiaye, l’intervento più interessante della giornata, durante il quale racconta la lotta di trent’anni della Valle contro l'insensato e devastante progetto ferroviario.
Conclude poi asserendo che, per fermare la voracità dei capitalisti nel volersi accaparrare i maggiori profitti possibili, tramite le privatizzazioni dei servizi ed il sistema delle grandi opere, occorre abbattere il sistema capitalista e costruirne uno alternativo.
Dal canto suo, la dirigente sindacale afferma la necessità di uno sciopero generale, nel prossimo autunno, che tenda a collegare tutte le categorie, anche quelle non sindacalizzate o che difficilmente possono esserlo.
A concludere la giornata – che si svolge davanti ad una platea di qualche decina di intervenuti – è chiamato, dopo l’intervento della sindacalista confederale bergamasca in cartellone, ed in assenza del dirigente politico torinese, Gippo Mukendi Ngandu.
Bosio (Al), 18 luglio 2021
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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